Eravate curiosi di sapere cosa ho letto durante le ferie ? Bè, eccovi accontentati con ben tre recensioni al prezzo di una !!! 
LE LEGGENDE DI BATMAN n. 3 – VELENO
Si sa che il mondo dei comics è sempre molto attento a ciò che avviene nel mondo reale, a cominciare dalle mode e tendenze del momento, fino ai fatti politici più importanti o alle tematiche sociali. Ecco perché alcune icone dei fumetti, come Spider-Man o Hulk, ad esempio, si sono confrontate più volte con la piaga, ahimè sempre attuale, della droga.
In questo story-arc in cinque parti, intitolato Veleno, tocca al pilastro della Dc Comics, Batman, affrontare il problema della dipendenza. Incapace di salvare una bambina e distrutto dai sensi di colpa, l’Uomo Pipistrello cade nel baratro della droga, pur di accrescere la propria forza.
Benché all’inizio i risultati siano impressionanti, presto Batman si renderà conto di star perdendo la capacità di ragionare, oltre che la sua dignità di uomo e non sarà certo facile uscire dal tunnel…
Danny O’Neil, storico Bat-scrittore, imbastisce una storia lunga e intensa, con forti tinte di dramma e violenza, ma anche un atto d’accusa contro le droghe e il militarismo, con tutti gli strascichi negativi che essi comportano.
BATMAN: LA LEGGENDA n. 2 – IL MIETITORE
Finalmente ho avuto modo di leggere almeno uno dei volumi di questa fortunata serie allegata alla rivista Panorama ( sta per arrivare al numero 60 ! ). Dopo aver presentato l’ANNO UNO di Miller nel primo volume, in questo secondo tocca ovviamente al suo seguito, ovvero BATMAN: ANNO DUE, altra importante storia dell’Uomo Pipistrello, che pone alcune delle basi su cui si fonderà il mito del Cavaliere Oscuro. Ad esempio il suo rapporto con le armi da fuoco e il confronto con colui che ha creato Batman, ovvero l’assassino dei suoi genitori !
Batman/Bruce Wayne si troverà davanti all’atroce dubbio di come vendicare la morte dei suoi cari, se diventare un assassino e quindi tradire i suoi valori, oppure no. A tutto questo, si aggiunge anche un folle vigilante omicida, il Mietitore del titolo, che rappresenta in pratica ciò che diventerebbe Batman se oltrepassasse quella sottile linea che lo distingue da un comune assassino.
Una storia serrata e avvincente, forse un po’ frettolosa nel finale, che si fregia dei disegni del maestro Alan Davis e di un acerbo Todd McFarlane, che “esploderà” solo qualche anno dopo su Spider-Man e successivamente, con la sua “creatura”, Spawn.
All’inizio e alla fine del volume, invece, troviamo due storie incentrate su Harvey Dent/Due Facce, che sono delle vere chicche ! In quella iniziale, un Annual del 1990, vengono rinarrate le tormentate origini del villain e approfondite le sue motivazioni, nonché le sue devianze psichiche, che lo portano a dover convivere con due personalità opposte dentro di sé. La storia finale è scritta da quel J.M. DeMatteis che ha firmato alcune delle saghe più intense e adulte di Spider-Man. Quando si tratta di scavare nella psiche di un personaggio, DeMatteis è una garanzia ! 
SPIDER-MAN n.515
In questo numero debutta ufficialmente Mark Waid ( noto scrittore di comics, da tempo in forze sia alla Marvel che alla Dc ) nella cerchia degli “Aracno-esperti”, ovvero gli scrittori fissi di The Amazing Spider-Man. E lo fa con una storia in due parti molto carina, ambientata quasi tutta all’interno dei tunnel della metropolitana newyorkese.
Un po’ come Sylvester Stallone in Daylight, il nostro Spidey dovrà salvare delle persone rimaste coinvolte in un “incidente” nella metropolitana e riportarle in superficie sane e salve.
Si scoprirà che dietro a questo disastro c’era una vecchia conoscenza di Spider-Man, vale a dire “l’uomo trapunta” Shocker
, che a differenza del recente Testa di Martello-Terminator, non subisce nessun restyling e rimane fedele all’originale degli anni ’60. Viene però introdotto anche un nuovo personaggio, che promette sviluppi interessanti, ovvero il vero padre di J.Jonah Jameson !
L’ambiente ristretto in cui si svolge l’azione e i dialoghi brillanti di Waid rendono la lettura particolarmente piacevole, così come i disegni stilizzati e dinamici, dallo stile inconfondibile, di Marcos Martin.
Chiude l’albo il finale delle ORIGINI OSCURE di Venom, miniserie carina ma forse non essenziale, che si limita ad analizzare un po’ più approfonditamente la personalità di Eddie Brock, in pratica un mascalzone furbetto e arrivista, che cerca sempre la strada più semplice ( e ingannevole ) per raggiungere i suoi scopi. Sicuramente azzeccata la scelta di Angel Medina ai disegni, particolarmente a suo agio con esseri mostruosi come il nostro amato simbionte alieno.