domenica, 27 luglio 2008

Finalmente è uscito anche in Italia IL CAVALIERE OSCURO, sicuramente uno dei film più attesi dell’anno, complici anche un ottimo precedente capitolo ( BATMAN BEGINS ), una campagna promozionale molto originale e azzeccata ( vedi i vari siti “virali” sparsi per il web ) e la tragica notizia della morte di Heath Ledger ( Joker ) che ha fatto crescere ancora di più la curiosità nel vedere la sua ultima interpretazione.

E sembra che tutto questo abbia funzionato alla grande, visto che il film è già campione d’incassi in tutto il mondo, Italia compresa, considerando anche il periodo in cui è uscito ( a proposito: perché in Italia siamo ancora dell’idea che da giugno fino a settembre non si deve più mettere piede dentro un cinema ???!!!! Mah…..  ).

 

Con questo secondo capitolo, il regista Christopher Nolan ha voluto continuare e approfondire quello che aveva iniziato a raccontare nel primo, dove si era focalizzato sulla figura di Bruce Wayne e sul percorso che ha dovuto seguire per diventare un giustiziere mascherato.

Adesso tutti sanno della presenza di Batman e la malavita di Gotham City inizia a risentirne pesantemente. Le strade sono più sicure e i boss mafiosi si rendono conto di non stare più al passo coi tempi, coi cambiamenti che stanno avvenendo in città.

Ma ecco che, a un’evoluzione del Bene ( rappresentata da Batman ), ne corrisponde sempre anche una del Male. E così irrompe nella scena un’autentica mina vagante, priva di regole e di morale, che ha il solo scopo di portare caos e distruzione: sto parlando, ovviamente, del Joker !!!

Nolan resta fedele alla sua visione del mondo di Batman, più cruda e realistica, e ci regala un Joker particolarmente psicopatico e violento, con un aspetto sudicio e trasandato, a partire dal trucco e la tintura dei capelli. Nessun incidente, quindi…l’aspetto che vediamo del Joker è tutta farina del suo sacco ( cicatrici sulla faccia in primis ! ) e il suo modo di agire è brutale e ( apparentemente ) senza logica: cosa che ovviamente metterà in seria difficoltà il nostro Bats.

Si sa che la figura del Joker è molto “invadente” e di solito tende addirittura a offuscare quella del protagonista, che anche stavolta si rivelerà essere più che altro un burattino nelle sue mani !

Per togliermi subito dall’impiccio del paragone con Nicholson, dico solamente che entrambi sono stati molto bravi e sono riusciti a “dominare” i rispettivi film, ma è ovvio che i contesti e i registi che li hanno diretti sono assai diversi. L’unica differenza che mi sento di far notare è che, a mio avviso, Nicholson ha una sorta di “pazzia intrinseca” che noti anche solo guardandolo in faccia….Ledger invece no, ha dovuto lavorare di più per calarsi nella parte, complice anche il pesante trucco. In sostanza, se Nicholson è una sorta di Joker “naturale”, Ledger è invece un po’ più costruito…..

Finalmente in questo film viene rappresentato in maniera dignitosa anche Harvey Dent / Due Facce, finora immortalato cinematograficamente solo da Tommy Lee Jones in BATMAN FOREVER, dove non era altro che una ridicola macchietta….

Harvey Dent invece è un personaggio molto complesso e carismatico, reso bene dalla “faccia da bastardo” dell’attore Aaron Eckhart, che passa da essere la nuova speranza di Gotham City a un’ennesima minaccia, che rischia di farla ripiombare nel caos. Più che su Due Facce, però, l’attenzione della storia si sposta su Harvey Dent: durante tutto il film assistiamo all’ascesa e alla repentina caduta di questo procuratore distrettuale in carriera, in cui tutti vedevano una speranza e addirittura una valida alternativa a Batman.

E’ evidente che sia il regista che gli sceneggiatori hanno attinto a piene mani dai fumetti più importanti dell’Uomo Pipistrello, come la splendida graphic novel  IL LUNGO HALLOWEEN e più che altro hanno voluto catturare l’essenza del personaggio di Batman: ovvero un cavaliere oscuro, appunto, degno giustiziere di una città marcia fino al midollo come Gotham, e che alla fine si rivela essere quasi una “calamita” per tanti  pazzi schizofrenici, attirati dalla sua ambiguità e dalla linea sottile che lo distingue da loro.

 

In sostanza, IL CAVALIERE OSCURO è un buon film, forse un po’ lungo, ma sicuramente ben realizzato e interpretato e soprattutto con una trama più complessa e originale rispetto a molte altre della Concorrenza viste recentemente.

 

p.s. Ridatemi la Bat-Caverna !!!! 

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domenica, 20 luglio 2008

WATCHMEN

Di WATCHMEN avevo già parlato in precedenza e già avevo detto quanto sono rammaricato del fatto che ancora non ho avuto modo di leggere il fumetto ( comunque ce l'ho !!!  ). Adesso è appena uscito il trailer ( anche in italiano !!! ) e quindi ve lo mostro. A me sembra molto interessante.... Voi che ne dite ?

HANCOCK

Questo film, con protagonista Will Smith, mi ha molto incuriosito. Viene trattato, infatti, il solito tema del supereroe, però in chiave più umoristica, anche se non al livello demenziale di SUPERHERO MOVIE.... L'idea di un supereroe "per forza" e svogliato è sicuramente azzeccata e già dal trailer si possono gustare delle gag spassosissime !!!   Non mi dilungo oltre sulla trama, visto che il trailer la spiega già perfettamente. Enjoy it !!! 

PUNISHER: WAR ZONE 

Il recente THE PUNISHER, con Thomas Jane e John Travolta, era onestamente piuttosto brutto come film. Non a caso, la Marvel è corsa subito ai ripari e ha cambiato tutto: regista ( una donna !!! ), cast e approccio al personaggio. In questo breve trailer vediamo un Frank Castle più incattivito e violento e chiaramente molto più ispirato ai fumetti della linea MAX del Punisher, rivolti specificatamente a un pubblico più maturo. Speriamo bene....

Nel frattempo, THE DARK KNIGHT è finalmente uscito in America ed è già record d'incassi ! Pensate che in un solo giorno ha incassato più di quanto incassò il precedente capitolo in tutto il primo week-end di programmazione ! Qui in Italia uscirà il 23 luglio e io, ovviamente, non vedo l'ora di vederlo !!!

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domenica, 13 luglio 2008
Devo dire che luglio è stato un mese bello ricco per quanto riguarda le uscite di fumetti. E il bello è che per me non sono mancate anche le “new-entry” !
Infatti questo mese, oltre alle solite uscite che acquisto regolarmente, mi sono concesso qualche extra….
 
WORLD WAR HULK 4
 
 
Continua senza sosta la Guerra Mondiale di Hulk e ormai ci avviciniamo alla fine !
La rabbia e la cattiveria di Hulk ( brutale, ma anche “lucida”… ) lasciano di stucco il lettore, specie quando vede tutti i supereroi Marvel ridotti in schiavitù e costretti ad affrontarsi l’un l’altro, proprio come successe al Gigante Verde sul pianeta Sakaar.
Dopo che anche Doc Strange ha fallito con le sue arti mistiche, sembra che non ci sia più nulla da fare….a parte uno strambo super-essere agorafobico, che forse potrebbe davvero cambiare le carte in tavola…
 
 
SPIDER-MAN 1 / L’UOMO RAGNO 489
 
 
Inizia il tanto discusso BRAND NEW DAY ( NUOVO GIORNO ) e per l’occasione la testata cambia nome e diventa SPIDER-MAN, causando l’ira dei lettori più puristi, che consideravano L’UOMO RAGNO ormai un’istituzione ! D’altronde, col successo al botteghino dei film di Raimi, era un passo ormai inevitabile per la Panini e a me, sinceramente, non sconvolge più di tanto…
Sembra effettivamente di essere tornati indietro nel tempo: Peter Parker single, un po’ sfigato, ricercato dalla polizia ( come del resto tutti gli eroi non registrati ) e il vecchio J.J.Jameson continua a dargli addosso con il suo giornale. Se in più aggiungiamo supercriminali nuovi di zecca e un contesto post-Civil War: ecco che abbiamo il nuovo corso del Ragno !!!
Le storie sono fresche e divertenti e tanti gli spunti su cui riflettere. Di sicuro, da un singolo numero non si può dare un giudizio strutturato sulle recenti scelte della Marvel….
 
 
THOR & I NUOVI VENDICATORI 112
 
 
In pratica è da quando è uscita che tengo d’occhio questa testata. Ma per vari motivi ( ad esempio il personaggio di Thor che non mi attira più di tanto, o lo stile di Brian Bendis, troppo “diluito” in più numeri ) non l’ho mai comprata… Questa volta, però, il menù era troppo ghiotto per essere lasciato sullo scaffale della fumetteria e finalmente mi sono deciso !
Benchè Thor non sia un personaggio che rientri molto nelle mie corde, infatti, c’è da dire che il duo di autori Straczynski / Coipel promette di sicuro “scintille” e in questo caso, poi, c’è addirittura l’atteso faccia a faccia con Tony Stark, colpevole ( insieme a Reed Richards ) di aver clonato il Dio del Tuono, provocando la morte di Golia durante CIVIL WAR. Quindi, come immaginerete, non si tratterà di un incontro “amichevole”….
Si prosegue poi con due racconti incentrati sul nuovo evento Marvel del 2009, ovvero SECRET INVASION, prima con i Vendicatori Segreti ( guidati dal dott. Strange ) e poi con i famosi Illuminati, che con le loro riunioni sembra facciano più danni della grandine ! 
Almeno saprò qualcosa in più su questo evento, su cui la Marvel sta puntando molto, ma che, sinceramente, non mi attira più di tanto….
 
 
BATMAN 14
 
 
Si conclude la storia che vede il ritorno del mitico Joker sulle pagine del Cavaliere Oscuro, stavolta in delle vesti un po’ insolite….Ospite d’onore: la bella maga Zatanna, che finalmente risolve il rapporto un po’ teso con Bats !
Molto bello ( e inquietante ! ) il ritorno in scena, nella seconda storia, di un altro famoso nemico di Batman, ovvero lo Spaventapasseri. Deciso a dimostrare di valere qualcosa anche senza il suo “gas della paura”, Crane decide di utilizzare l’astuzia e il terrore psicologico per destabilizzare tutta Gotham e in particolare il nostro Pipistrello. Leggere per credere ! 
 
 
BATMAN / SPIRIT
 
 
Sfogliando questo crossover tra i due più grandi detective del mondo, si avverte subito quel gusto retrò anni ’50, tanto caro sia allo scrittore Jeph Loeb ( vedi IL LUNGO HALLOWEEN e VITTORIA OSCURA, per citarne un paio… ) che al disegnatore Darwyn Cooke, non a caso collaboratore nella famosa serie animata anni ’90 del Cavaliere Oscuro e artefice del rilancio del personaggio di Spirit.
Vediamo quindi un Batman più avventuroso che cupo, affrontare quasi tutti i suoi nemici più famosi, insieme a quelli ovviamente di Spirit, in una storia corale, di puro intrattenimento, in ricordo dei “bei tempi andati”, quando i fumetti non pretendevano di essere niente di più che uno svago….
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categoria:recensioni, fumetti, batman, hulk, spider man
domenica, 06 luglio 2008

** Attenzione: questo post contiene SPOILER ! **

 

Ebbene sì….come proclama a caratteri cubitali la copertina del n° 488 dell’UOMO RAGNO, questa è proprio la “fine di un’epoca”. O meglio, l’azzeramento di anni e anni di storie del Ragno, per l’esattezza a partire da quando pronunciò quel fatidico “sì, lo voglio”, nel lontano 1987 !

Eh già…perché questo matrimonio di Spidey, secondo molti autori della Marvel, primo fra tutti l’attuale editore capo Joe Quesada, proprio non s’aveva da fare…. in quanto ritenuto la causa principale di un eccessivo invecchiamento del personaggio.

Il cruccio di sempre però era: come togliere di mezzo il matrimonio senza snaturare ulteriormente Spidey ??? Bè, alla fine la soluzione è arrivata, ma si tratta di quella più semplice e sbrigativa: un grosso “colpo di spazzola” che in poche pagine cambia completamente la realtà e lo status quo di Peter Parker. E chi può operare una cosa del genere ? Mefisto, ovviamente, il Diavolo in persona !!!

Si dà il caso, infatti, che il demonio ormai si sia scocciato delle “solite” anime e miri a qualcosa di ancora più grande: vedi l’amore puro e indissolubile che lega Peter e Mary Jane !

Gli basta questo…e la zietta tornerà a vivere, senza che la sua morte provochi l’ennesimo crollo emotivo di Peter, dilaniato dai sensi di colpa.

La cosa buffa: è che MJ sembra la più convinta dei due ad accettare la proposta. Anche se in realtà aveva solo capito quello che Peter non aveva il coraggio di ammettere…

 

SOLTANTO UN ALTRO GIORNO è anche il canto del cigno del bravo scrittore J.M. Straczynski, al timone della serie principale del Ragno da ben 7 anni e autore di molti stravolgimenti e colpi di scena, non sempre apprezzati dai fan, ma certamente coraggiosi. E soprattutto ha dimostrato di aver saputo caratterizzare e far evolvere molto Peter innanzitutto, ma anche tutti i vari comprimari e personaggi da lui introdotti nella serie.

Anche ONE MORE DAY ( questo il titolo originale della saga ) benché scritta a quattro mani con Quesada stesso ( qui anche disegnatore ) riesce a trasmettere quel profondo senso di rabbia e inquietudine, misto a disperazione, che sta provando adesso Peter, impotente di fronte al destino che attende zia May. Almeno fino a quel fatidico incontro, ovviamente….

Degne di nota sono almeno un paio di sequenze: l’incontro/scontro con Iron Man, altamente drammatico ed esplicativo di come la Guerra Civile abbia incrinato i rapporti fra i due ! Interessante poi il “percorso formativo” che Spidey compie prima di arrivare a Mefisto: lì si trova ad incontrare altri “se stesso” di dimensioni alternative, che non sono diventati l’Uomo Ragno ed hanno intrapreso strade diverse, tutte, però, molto tristi….per non parlare di un colpo basso che solo il Diavolo poteva tirare: ovvero mostrargli la bambina che non avrebbe mai più avuto…!!!

Ed eccoci arrivati al fatidico momento: un ultimo bacio di addio e Peter si ritrova nella sua vecchia casetta nel Queens, con zia May che gli prepara la colazione e una festa a sorpresa per nientepopodimenoche…Harry Osborn !!! Tornato in vita non si sa come….

 

Sicuramente gli autori non mancheranno di fornire tutte le risposte in futuro, ma quello che lascia un po’ perplessi è questo cambiamento così repentino. Nel giro di una pagina ci ritroviamo un Peter Parker che sembra anche ringiovanito e che sembra aver perso quella maturità acquisita nel corso degli anni.

E’ giusto cancellare così tutto ciò che è accaduto in decenni di storie e a cui i lettori si sono appassionati ?

Io per primo posso dire di essere cresciuto insieme a Spider-Man ! E adesso mi devo ritrovare un ragazzetto sbarbatello…?!

Mah….direi che l’unico modo per capire se ne sia valsa veramente la pena, è quello di aspettare di leggere il cosiddetto BRAND NEW DAY ( ovvero il nuovo corso di storie ) e sperare che sia così…..

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domenica, 29 giugno 2008

Una delle prime cose che la Marvel ha voluto fare una volta creata l’etichetta “Marvel Studios”, appositamente per le produzioni cinematografiche dei suoi personaggi, è stata proprio quella di “rivitalizzare” HULK, come già stava accadendo nei fumetti e visto il risultato non proprio eccezionale del precedente film, diretto da Ang Lee.

La pellicola del 2003, infatti, era troppo “autoriale” e dedicava troppo poco spazio al Bestione Verde, provocando la delusione di molti fan e degli incassi non troppo buoni al botteghino…

In questo L’INCREDIBILE HULK, ovviamente,  si è voluto inserire tutto quello che, in qualche modo, nel precedente film si era perso o non c’era proprio. A cominciare da un maggiore legame a quella che è la sua versione fumettistica ( già il titolo stesso del film lo dimostra ) e anche a certi elementi tipici della serie tv anni 70, amata da molti e ormai considerata un vero e proprio cult.

Bruce Banner, infatti, è un uomo perennemente in fuga, costretto a nascondersi dall’esercito, che lo vorrebbe utilizzare come un’arma, ma anche da coloro che ama, visto il rischio che corrono stando vicino a lui. Tutto ciò che vuole è riuscire a liberarsi di Hulk, anche se alla fine si renderà conto che questa, da una maledizione, potrebbe trasformarsi in una risorsa !

Edward Norton ( qui anche sceneggiatore ) si conferma un ottimo attore, capace di rendere appieno la fragilità e l’angoscia di Banner, nonché il suo senso di impotenza di fronte a qualcosa che neanche una mente geniale come la sua riesce a controllare.

Anche il cattivissimo Abominio, interpretato nella sua forma umana dal bravo attore/caratterista Tim Roth, è “bastardo” quanto basta e disposto a tutto pur di poter competere con Hulk. Anche se forse, fisicamente, Roth non è prestante tanto quanto avrebbe richiesto il ruolo.

Lo scafato William Hurt è perfetto nei panni del rude Generale Ross, come anche la bella Liv Tyler in quelli di sua figlia Betty. Ma entrambi i personaggi, forse, non hanno avuto abbastanza spazio, anche per evitare dilungaggini e lasciare più spazio a Banner e al suo alter-ego ( della serie: “evitiamo gli errori del passato”….  ).

Non mancano poi, personaggi secondari, ben noti ai fan del fumetto, come lo psicologo Leonard Samson e il dott. Howard Sterns, che sicuramente rivestiranno ruoli ben più importanti in eventuali seguiti….

Louis Leterrier, il regista, si era già dimostrato a suo agio con le scene d’azione ( vedi TRANSPORTER e DANNY THE DOG ) e infatti riesce a imbastire momenti altamente spettacolari e fracassoni, che soprattutto rendono bene l’idea della POTENZA che sprigionano questi esseri mostruosi, come Hulk o l’Abominio.

Particolarmente interessante la prima apparizione di Hulk, che in realtà non si vede mai completamente, ma solo a tratti e coperto dall’ombra, quasi come se vedessimo una soggettiva dei soldati che lo attaccano. Si avverte solo una presenza mostrousa e inarrestabile, che tiene davvero alta la tensione !

L’unica pecca, a tal proposito, è proprio la resa grafica della stesso Hulk, che per quanto ancora più potente e aggressivo di quello di Ang Lee, non risulta ancora molto realistico. Insomma, l’effetto “pupazzone-videogame” purtroppo persiste….

Aldilà di questo, comunque, L’INCREDIBILE HULK resta un film divertente e godibilissimo, sicuramente più commerciale rispetto al suo predecessore, ma non per questo peggiore. Anzi…

La Marvel, ovviamente, non perde occasione per strizzare l’occhio ai suoi fan “duri e puri”, con dettagli e citazioni che solo loro possono notare: lo S.H.I.E.L.D., il siero del super-soldato ( quello di Capitan America, tanto per capirsi…), i camei del solito Stan Lee e del mitico Lou Ferrigno ( l’Hulk della serie televisiva ) per non parlare, alla fine, di un vero e proprio crossover cinematografico, che di certo avrà fatto sbavare ogni Marvel-fan che si rispetti !

E come non citare il battito di mani prorompente di Hulk, spesso utilizzato nel fumetto o la frase tipica del Gigante Verde, che tutti aspettavano, anche perché mai sentita sul grande schermo, ovvero: “HULK SPACCA” !!!

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Poteva la Marvel esimersi dal farcela sentire, ora che produce direttamente le pellicole dei suoi personaggi ?! Direi proprio di no !!!

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categoria:recensioni, cinema, fumetti, hulk
domenica, 22 giugno 2008

Anche quest’anno, per il mio compleanno ( festeggiato, tra l’altro, più tardi del solito….sarebbe il 21 maggio ! ) i regali “a tema” non sono mancati, complice anche il viaggio in Giappone di alcuni miei amici !

E così, non potevo esimermi dal mostrarveli anche qui !

 

Premetto che quest’anno è stato decisamente all’insegna del Ragno ! E quindi iniziamo subito con un bel cuscino di Spidey, che non mancherà di abbellire il mio lettino…

 

Spider-Cuscino 

 

Proseguiamo con questi fantastici pupazzi in pvc, sempre di Spider-Man, direttamente dal Giappone !!!

( La cosa bella è che mi sono stati regalati da due persone diverse e quindi per purissimo caso mi hanno fatto sia lo Spidey originale che quello nero ! Proprio “fortunello”, non vi pare ?!  )

 

Spider-viniliSpider-vinili-(retro) 

 

Passiamo ora a questa bellissima “testona” staccabile di Spider-Man, con base adesiva:

 

Spider-Testone 

 

Per quanto riguarda la sezione “trash”, non poteva mancare il cellulare di Spider-Man ! Con tanto di Spidey-pistolero !!! ( Infatti  ha una fondina sul fianco e un pugnale sul gambaletto sinistro. Mah….. )

 

Spider-cellulare 

 

Direi di finire con l’unica “incursione batmaniana” di quest’anno: questa stupenda maglietta, molto originale come design. Tenete conto, poi, che quello che vedete è il retro della maglietta !

 

Bat-maglietta

 

Bene, per adesso è tutto ! Al prossimo compleanno !!!

( Mamma mia come si invecchia…  )

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categoria:foto, fumetti, regali, compleanno, giocattoli, batman, spider man
domenica, 15 giugno 2008

E così si conclude, drammaticamente come era iniziata, BACK IN BLACK, ovvero la saga dell’UOMO RAGNO che ci ha mostrato uno Spidey diverso dal solito, molto più simile ad altri suoi illustri “colleghi”, quali Batman o il Punitore, e soprattutto che lo ha visto indossare di nuovo il suo vecchio costume nero.

Stavolta, però, non si tratta di simbionti alieni, bensì di una sorta di rappresentazione esteriore dello stato d’animo di Peter, distrutto dal dolore per le gravi condizioni di sua zia May e assetato di vendetta nei confronti di chi le ha causato questo. Ricordiamo, tra l’altro, che adesso Spidey è costretto a nascondersi continuamente e a vivere come un fuorilegge, visto che ha tradito Tony Stark e il suo Atto di Registrazione

Tutta questa serie di eventi ha portato Peter a superare ogni limite, a spingersi a livelli dove la sua etica e i suoi valori non lo avrebbero mai portato, come il desiderio di uccidere ! Ma questo avrebbe snaturato un po’ troppo il personaggio e alla fine hanno fatto in modo di non fargli ammazzare nessuno, anche se ci è andato molto vicino…

Da segnalare, in questo senso, l’attesissimo faccia a faccia con Kingpin, ancora in carcere, ma ancora capace di dare ordini ai suoi uomini e continuare la sua attività criminale. E proprio lui è stato ad assoldare il sicario che poi ha sparato a zia May !

Il grosso zar del crimine organizza un incontro/scontro con Spider-Man proprio all’interno della prigione, con tutti i galeotti intorno ad assistere alla scena. La sua spavalderia, però, non aveva fatto i conti con la rabbia di Peter, che decide di spogliarsi del suo costume ( simbolo dei valori di giustizia che aveva sempre sostenuto ) per affrontare a viso scoperto, senza inibizioni di alcun tipo, l’uomo che gli aveva causato tutto questo dolore.

Kingpin, dunque, non può far altro che subire i colpi di Peter, accecato dalla rabbia, ma non abbastanza da rendersi conto che esiste una cosa ancora peggiore della morte per Kingpin: ovvero l’essere umiliato e sconfitto davanti ai suoi uomini e a tutti quei galeotti che lo temevano e lo rispettavano ! E quindi decide di lasciarlo là, riverso nel suo stesso sangue, sotto gli occhi impietositi dei carcerati.

Ma, per fortuna, questa saga non si conclude con una prevedibile e scontata guarigione di zia May. Le sue condizioni restano critiche e Peter è sempre più disperato, anche perché non può tenere May sempre nello stesso ospedale, visto che qualcuno potrebbe risalire a lui….

 

E’ indubbio che gli autori della Marvel abbiano voluto dare un forte scossone alla vita del povero Peter Parker e vedere fin dove ( e quanto ) potesse oltrepassare il “limite”. Peccato, però, che questi grossi sconvolgimenti rischino di portare a un “punto di non-ritorno” da cui non sempre è facile uscire.

Non a caso, l’editor in chief Joe Quesada, ha approfittato dell’occasione per “resettare” completamente ( o quasi ) la storia del personaggio, con la tanto discussa ONE MORE DAY, già in corso di pubblicazione anche qui in Italia e di cui, sicuramente, non mancherò di parlare più avanti….
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categoria:recensioni, riflessioni, fumetti, spider man
domenica, 08 giugno 2008

Che bello, sono contento che la mia storia a fumetti vi sia piaciuta !!!

Tanto addirittura da valermi il primo premio ricevuto da quando ( poco più di 1 anno fa ) questo blog ha aperto !!!

Ebbene sì….il mitico Simone Bocchetta mi ha insignito di questo bellissimo premio / meme che vedete qui sotto e nella colonna a sinistra, in fondo alle immagini / gif:

 

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Dato che ODIO per principio le catene di S.Antonio, mi limito a ringraziare nuovamente Simone e ad invitare tutti quanti a fare un salto sul suo blog, che è molto interessante !

Chiunque volesse consegnare un po’ di premi come questo ai blog che preferisce e sapere le regole della catena, può farlo cliccando sul banner o visitando il blog dello stesso Simone….

 

Bene, visto che siamo in tema di ringraziamenti, approfitto di questo post per ringraziare tutti coloro che sono passati da qui e mi hanno fatto superare il gradino delle 10.000 visite, che adesso, da quanto vedo, si attesta già sulle 11.200 ! GRAZIE a tutti coloro che hanno ancora la voglia e il tempo di seguirmi !!!!

 

Detto questo, mi congedo informandovi che ho un sacco di bei fumetti che aspettano ancora di essere letti ( e magari recensiti ) per cui non mi perdo in altri discorsi….

 

 

 

Buon fine (e inizio) settimana a tutti quanti !!!! 
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categoria:pensieri, blog, fumetti, curiosità
lunedì, 02 giugno 2008

Finalmente ce l’ho fatta !!! Era da un po’ che volevo presentarvi questa nuova storia a fumetti, ma come al solito non trovavo mai il tempo per finirla !

Ora, approfittando anche di questo fine settimana più lungo, l’ho finalmente ultimata e sono orgoglioso di proporvela !!! 

Eh già….perché questa non è altro che una parodia….del sottoscritto !!! Una auto-parodia, insomma !!!

Anche se penso che molti disegnatori / appassionati di fumetti come ci si possano rivedere….

 

Insomma, che dire…questo, signore e signori, è IL FUMETTO PERFETTO !!!!

 

Buona lettura !!! 

p.s.: Per evitare di rimandarvi ogni volta a un link, ho deciso di postare anche stavolta le tavole direttamente qui sul blog. L'unico inconveniente, come al solito, è quello che dovete scorrere più in basso per vederle..... Sorry !

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categoria:storie, fumetti, disegni, disegno
domenica, 25 maggio 2008

 

Speciale numero d’anniversario per BATMAN, la nuova serie regolare dedicata alle gesta del Cavaliere Oscuro, che compie il suo primo anno di vita e lo festeggia raddoppiando il numero delle pagine ( 96 anziché le tradizionali 48 ).

Tempo di festeggiamenti, dunque, ma anche tempo di bilanci ! Se fino a adesso ho parlato poco di questa testata, infatti, è stato perché questa gestione post-Crisi Infinita, tutto sommato, non mi ha convinto ancora molto…

Dopo l’ennesima Crisi DC che ha sconvolto un po’ tutte le serie, per il Cavaliere Oscuro si è optato per mantenere in vita solo le 2 testate principali: e cioè la storica Detective Comics e Batman.

Queste due serie sono state affidate a due autori che hanno preso strade molto diverse. Su Detective Comics, infatti, l’abile Paul Dini ha deciso di mantenere lo spirito e l’impostazione del fortunato cartoon anni ’90 che gli diede il successo, scrivendo solo storie autoconclusive. Carine, sì, ma a cui il lettore del 2000 non è più abituato ! Sono anni ormai che leggiamo solo storie ad ampio respiro, che si propagano per diversi numeri e una storia che inizia e finisce in 22 pagine ti lascia un po’ d’insoddisfazione in bocca….

Completamente opposta è la gestione di Grant Morrison su Batman. Lo scrittore, infatti, ha voluto creare una specie di grande “mosaico”, che unisce tra loro elementi e personaggi dei vari story-arc. Peccato, però, che questa sua visione “globale” tenda a sminuire le storie lette singolarmente, a volte fin troppo diluite lungo lo story-arc e quindi decisamente più apprezzabili in volume.

Questa caratteristica l’ho sempre contestata, anche al tanto osannato Brian M. Bendis della Marvel, che ragiona troppo in termini di raccolta in TP e non rispetta, però, chi segue le collane mesilmente, che spesso si ritrova a leggere 22 pagine in cui in pratica non è successo nulla !

 

Aldilà di questo, comunque, devo dire che le storie contenute in questo dodicesimo numero mi sono piaciute !

Si parte dal n°666 della serie americana di Batman, che per l’occasione ( il numero del diavolo ! ) è ambientata in una sorta di futuro alternativo, dove Batman è morto e il suo posto è stato preso da Damien: il figlio che Batman ha avuto da Talia Al Ghul, la figlia del temibile eco-terrorista Ras ! La figura del figlio di Batman è stata reintrodotta da Morrison adesso, nella regolare continuity, ma in realtà era nata diversi anni fa, nella graphic novel “Il Figlio del Demone”, che però non fu mai considerata “ufficiale”.

Damien è chiaramente una persona disturbata, che vive all’ombra di suo padre e non si sente alla sua altezza, tanto da aver fatto un vero e proprio “patto col Diavolo” pur di riuscire a mantenere l’ordine in una Gotham sempre più dilaniata dal caos e dalla criminalità. Ne farà le spese anche un fantomatico Anticristo vestito da Batman….!!! 

Le altre 3 storie, invece, fanno parte di un unico story-arc, in cui Morrison si diverte a “riesumare” una delle tante invenzioni degli anni ’50, ovvero un improbabile Club degli Eroi, che aveva come punto di riferimento proprio il nostro Bats ! I suoi componenti erano molto “variopinti” e provenivano da tutte le parti del mondo ( c’è n’è anche uno italiano, vestito da antico romano !!!  ) ma durarono ben poco e Morrison ci spiegherà perché….

Il buon Grant crea un giallo con tutti i crismi e i clichè del genere, molto in stile CLUEDO: la reunion in una mega-villa nell’Oceano, un misterioso e avventuroso proprietario ( casualmente molto simile a Tony Stark ), vecchi rancori pronti a riaffiorare e il solito assassino che vuol far fuori tutti gli invitati. Tutto questo, in una trama ad orologeria e dai dialoghi pungenti, che ti tiene incollato fino alla fine e che si avvale degli ottimi disegni di un ispiratissimo J.H. Williams III, che si diletta in impostazioni delle tavole sempre più originali e ricercate e in vari stili di disegno, da quello anni ’50 a quello realistico, fino a quello pittorico.

Insomma, una gioia anche per gli occhi, che merita sicuramente di essere letta. CONSIGLIATO !

 

postato da: SpiderCi alle ore 16:20 | Permalink | commenti (30) / commenti (30) (pop-up)
categoria:recensioni, riflessioni, fumetti, batman