domenica, 05 luglio 2009

Numero speciale, questo di DEVIL&HULK, che festeggia ben 150 numeri, con una variant cover, un doppio poster e un inserto che ripercorre le tappe fondamentali della testata.

Un traguardo davvero importante, se si pensa che questa collana fu in pratica una scommessa per la Marvel Italia, la quale ebbe il coraggio di unire due personaggi apparentemente così diversi e fino ad allora relegati in appendice su testate più conosciute.

Nonostante un po’ di alti e bassi, alla fine ce l’ha fatta a tagliare questo importante traguardo e adesso viaggia più spedita che mai, complici anche i recenti film ispirati ai due protagonisti e ottimi autori all’opera su di essi.

Ma passiamo direttamente alle storie di questo numero…

 

- Si conclude il primo story-arc dell’HULK di Loeb e McGuinness: serie super-fracassona, che punta più che altro sugli spettacolari disegni di un McGuinness in ottima forma, con il suo stile cartoon e “gommoso” al punto giusto. La trama è tutta incentrata sul cinico e spietato Hulk Rosso ( detto anche RULK ! ) che non mancherà di suonarle a Iron Man, Thor, She-Hulk e addirittura l’Osservatore !!!  Ciò che incuriosisce di questo nuovo personaggio è anche l’alone di mistero che Loeb ha voluto lasciare attorno a lui: nemmeno in America, infatti, sanno ancora chi sia veramente… Piuttosto forzata, invece, la trasformazione di Rick Jones in una sottospecie di Abominio ( visto che quello vero è stato a sua volta ammazzato da Rulk ! ) e anche su di lui si spera venga fatta luce in futuro…

In sostanza, bisogna dire che la storia è davvero esile, ma comunque divertente e scorrevole. D’altronde, non è detto che tutti i lettori di fumetti vogliano leggere solo storie serie e adulte…lo dimostra l’ottimo successo di questa serie in USA e anche da noi !

 

- Per quanto riguarda DEVIL, invece, continua la storia che introduce un’altra spietata assassina nella vita del Diavolo Rosso, vale a dire Lady Bullseye !

Il nome già fa intuire molto…si tratta infatti di una ninja che è rimasta affascinata dal terribile nemico di Devil, Bullseye, e si offre di aiutare la Mano ( setta giapponese di ninja assassini ) a rovinare ( tanto per cambiare ! ) la vita del povero Matt Murdock, ancora provato per la sconfitta con Mister Fear.

Questo miscuglio tra Elektra e Bullseye è sicuramente azzeccato, anche se di femminucce che vogliono fare la pelle al nostro Cornetto mi sembra ce ne siano fin troppe

Comunque Brubaker è sempre maledettamente bravo a scrivere le storie del Diavolo Rosso e a rendere i suoi protagonisti sempre più “tridimensionali”, mostrandone innanzitutto gli stati d’animo e le angosce.

Speriamo che anche il nuovo scrittore ( Andy Diggle ) da poco annunciato dalla Marvel, sappia essere all’altezza

 

- Concludiamo con il nuovo “ospite” della collana, vale a dire HERCULES. In questo numero si conclude SACRED INVASION, tie-in del famigerato evento Marvel SECRET INVASION, che racconta della traversata compiuta da Ercole, il fido Amadeus Cho e un gruppo di altri déi, alla ricerca del dio Skrull che ha dato il via a questa invasione.

Questo ultimo episodio è avvincente e ben scritto, soprattutto perchè mette in risalto le debolezze e la profonda umanità di un forzuto dio come Ercole, ma devo dire che gli episodi precedenti non mi hanno coinvolto più di tanto, probabilmente perché non sono tanto avvezzo a storie fantasy-epiche…Comunque, aldilà dei gusti personali, HERCULES rimane una serie più che valida !

 

 

Lunga vita, dunque, a DEVIL&HULK: una scommessa rivelatasi ( fortunatamente ) vincente ! 

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categoria:recensioni, fumetti, devil, hulk
mercoledì, 24 giugno 2009

Era da tempo che avevo intenzione di parlare di questo film e ne approfitto infilandolo direttamente nella sezione MY CULT, in quanto è un film che tocca temi a me molto cari.…

Sto parlando di UNBREAKABLE, di M. Night Shyamalan, visionario regista indiano salito alla ribalta grazie a IL SESTO SENSO.

Penso che questo sia uno dei film più sottovalutati di Shyamalan, in quanto ho sentito sempre pochi giudizi positivi nei suoi confronti, probabilmente proprio perché uscì a breve distanza dal fortunato predecessore e molti si aspettavano una specie di “fotocopia” di quello… UNBREAKABLE invece non ha niente a che vedere con IL SESTO SENSO, se non l’attore protagonista, che è sempre Bruce Willis.

Si tratta di un vero e proprio “atto d’amore” del regista nei confronti del mondo dei fumetti, in particolar modo quelli di supereroi !

La storia, di fatto, narra le origini di un supereroe e la sua evoluzione, così come potrebbe avvenire nella vita reale. David Dunn / Willis è un normalissimo addetto alla sicurezza, che conduce una vita ordinaria, insieme alla sua famiglia ( moglie e un bambino ), ma che un giorno riuscirà ad uscire indenne da un terribile incidente ferroviario, in cui nessuno è sopravvissuto. Ben presto si renderà conto di avere delle doti straordinarie: non si è mai ammalato, ha una forza superiore al normale e delle “visioni” che gli mostrano le malefatte della gente, quando le tocca.

Ad aiutarlo in questo suo cammino ci sarà una presenza misteriosa e tormentata ( a mio avviso eccezionale ! ) ovvero Elijah Price, interpretato da Samuel L. Jackson. unbreakable3Affetto sin da piccolo da una rara malattia che rende le sue ossa fragilissime, Elijah fu costretto a vivere lontano da tutti, per paura di farsi male e l’unica cosa che lo convinceva a uscire di casa erano i fumetti, che sua madre posizionava apposta su una panchina di fronte a casa sua, per farlo uscire. Il suo amore per i supereroi, così forti e indistruttibili ( e quindi così diversi da lui…) diventò in pratica un’ossessione, tanto che passò interi anni alla ricerca di un vero supereroe !

E’ evidente che David non è altro che l’opposto di Elijah ( soprannominato “l’uomo di vetro” dai suoi compagni, proprio per via di questa sua malattia ): un uomo forte e dal cuore nobile, che lui non potrà mai essere. Ecco perché sarà inevitabile una certa invidia di fondo nei suoi confronti e soprattutto la sua identificazione nel ruolo che potrebbe essergli più congeniale in una storia di supereroi: quello della nemesi, il villain, da sempre esatto contrario dell’eroe !

Merita segnalare il tono realistico e intimista, tipico del regista indiano, con cui ha voluto raccontare questa storia. Niente effetti speciali o battaglie roboanti, come di solito siamo abituati a vedere in questo genere di film, ma tutto si concentra solo sui protagonisti e le loro storie.

La prima battaglia del “futuro eroe” non ha nessuna mossa di kung-fu o acrobazia in stile Matrix: è grezza e brutale, come lo sarebbe nella realtà, incurante della bellezza coreografica o di essere accattivante per lo spettatore. David non indossa costumi di spandex, alla moda, o con colori sgargianti, ma un semplice impermeabile con cappuccio, più che altro utile per la pioggia...

L’intenzione chiara del regista è quella di raccontare nel modo più realistico possibile un mondo che è di pura fantasia, come quello dei supereroi, inserendo comunque tutti gli elementi tipici del genere ( persino David, ad esempio, ha una sua “kryptonite”….!!!  ) ma anche la sua sensibilità nell’approccio alla storia.

Commovente la scena quando il figlio di David apprende dal giornale che un misterioso eroe ha salvato degli innocenti e capisce che si tratta di suo padre. Questo, però, deve rimanere un segreto tra loro due e quindi riesce a stento a trattenere le lacrime, per la gioia.

 

Consiglio vivamente di guardare ( e rivalutare ! ) questo film, che siate o meno amanti dei fumetti !

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categoria:recensioni, cinema, fumetti, my cult
domenica, 14 giugno 2009

Nel lontano 1.984 uscì nelle sale un cult del cinema di fantascienza / azione, che ben presto rimase impresso nell’immaginario collettivo. Chi non ricorda, infatti, un terribile Arnold Schwarzenegger che avanza incessante, con occhialoni neri e fucile a pompa, pronto a tutto pur di uccidere il suo obiettivo ! Sto parlando, ovviamente, di TERMINATOR: film che ipotizzava un futuro prossimo dominato dalle macchine, le quali volevano sterminare completamente il genere umano e diventare così i dominatori incontrastati della Terra. terminator_salvationL’unica speranza rimaneva John Connor, capo della Resistenza umana e unico uomo in grado di poter battere le macchine. Ecco perché lo spietato androide T800/Schwarzenegger verrà spedito nel passato per uccidere la madre di Connor, prima che possa dare alla luce suo figlio.

Visto il successo del film, ben presto arrivò un seguito, altrettanto fortunato, sempre ad opera di James Cameron: regista famoso anche per il sequel di ALIEN e TITANIC.

terminator-salvationSolo molti anni più tardi, quando si pensava ormai chiuso il capitolo TERMINATOR, arrivò anche un terzo film, non di Cameron, ma sempre con il buon “Schwarzy”, nella sua ultima interpretazione prima di diventare Governator…!

Quest’ultimo film, però, lasciò delusi molti fan, in quanto ricalcava in pratica ciò che già avevamo visto nei due capitoli precedenti, senza però la “pomposità” tipica di Cameron.

La certezza che Schwarzenegger non avrebbe più interpretato il personaggio che di fatto ha simboleggiato la trilogia, faceva di nuovo presupporre che la saga dei letali robot umanoidi sarebbe terminata qui. E invece, mai dire mai… specie se un franchise tira parecchio e le idee originali scarseggiano !

terminator-salvation-posterSiamo nel 2009 ed esce nelle sale di tutto il mondo TERMINATOR SALVATION, quarto capitolo della saga e probabilmente ( visto anche il finale ) primo capitolo di una nuova trilogia.

Stavolta la storia si sposta direttamente nel futuro, in uno scenario post-atomico simile a quello di MAD MAX o KEN SHIRO. Skynet ha preso il controllo di tutte le macchine e il famoso “giorno del giudizio” è già avvenuto, catapultando la Terra in un vortice di guerre e distruzione.

(150409202419)Terminator_Salvation_3L’unico barlume di speranza è il solito John Connor, stavolta interpretato da Christian Bale, ormai a suo agio nel ruolo dell’eroe tormentato. E anche stavolta non mancherà la “macchina buona”, in realtà più uomo che macchina, interpretata da un semi sconosciuto attore dalla mascella squadrata e il fisico prestante, che di fatto prende l’eredità del vecchio Schwarz. Ma pensate davvero che possa esistere un film di TERMINATOR senza che lui faccia almeno un cameo, magari in “digitale” …?! Ingenui !!!

TerminatorSalvation_lTirando le somme, questo quarto capitolo della saga non aggiunge molto alla storia, se non tanti effetti speciali e robottoni di vario tipo… ma resta comunque un film più che godibile, ricco di azione e capace di intrattenerti dall’inizio alla fine. La regia di McG, concitata e in continuo movimento, si adatta bene alla storia, specie nelle scene di combattimento e non è stucchevole e compiaciuta, come nelle sue CHARLIE’S ANGELS.

Per adesso, possiamo dire che il tentativo di rivitalizzare il franchise è riuscito. Speriamo che la fretta di realizzare i prossimi due non rovini tutto, come spesso accade…

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categoria:recensioni, cinema, terminator
domenica, 07 giugno 2009

Nuovi modi per morire, l’ultimo story-arc di Dan Slott pubblicato qui in Italia, non si può certo definire un capolavoro, ma se non altro ha il merito di mettere davvero tanta carne al fuoco e di smuovere un po’ le acque ( stagnanti ) del nuovo corso di Spider-Man !

Eh già, perché i personaggi introdotti in questi 6 numeri sono davvero tanti. A cominciare dall’arcinemico numero uno del nostro Tessiragnatele: Norman Osborn, stavolta anche con i suoi THUNDERBOLTS al seguito ! Questo incontro/scontro tra i due era inevitabile ed era solo questione di tempo prima che accadesse, oltretutto che il Ragnetto è un eroe NON registrato e quindi un possibile obiettivo della squadra di Osborn. Peccato, però, che il diavolo Mefisto abbia fatto dimenticare la vera identità di Spidey a tutti, compresi ovviamente i suoi nemici e quindi lo scontro ( anche psicologico ) tra i due, sarà meno cruento di quanto avrebbe potuto essere….

Ricordiamo anche che tra le fila dei T-bolts c’è un’altra vecchia conoscenza del Ragno, ovvero il buon MacGargan: ex Scorpione e attuale Venom in carica !

E in tutto questo calderone, poteva forse mancare il precedente ospite del simbionte alieno, vale a dire Eddie Brock, recentemente redento e volontario al F.E.A.S.T. insieme a zia May ?! Ovviamente NO ! E non si limiterà a comparire, ma tornerà in scena nelle vesti dell’ANTI-VENOM, un essere simile al suo nemico, ma dai colori e dalle capacità opposte: è in grado infatti di disintegrare il simbionte e di “ripulire” con il suo tocco tutte le sostanze nocive presenti in un organismo.

Ecco perché il povero Peter dovrà tenersi alla larga dal suo nuovo “alleato”, che assorbendo le radiazioni presenti nel suo corpo, ne diminuisce anche i poteri. Ed ecco perché MacGargan sarà costretto ad indossare una sorta di armatura protettiva che, guarda caso, assomiglia proprio alla sua vecchia tuta verde da Scorpione….!

E’ indubbio che con questa saga Slott abbia voluto strizzare il più possibile l’occhio al passato, introducendo nemici storici di Spidey, alcuni rinnovandoli ( vedi Brock ) altri facendoli tornare come un tempo ( vedi Osborn, di nuovo con il vecchio costume ). Ma non è questo, alla fine, l’obiettivo principale del BRAND NEW DAY ?! Un reset che riporti Peter Parker allo status quo delle origini ?!

Tutto è tornato come un tempo, proprio come volevano Quesada & Co., e rispuntano vecchie dinamiche come il travagliato rapporto tra Harry Osborn e suo padre e presunti nuovi flirt per Peter… Ma la domanda che ancora frulla nella testa di molti fan è: “Ne valeva veramente la pena ?!?!” Mah, il dubbio ancora rimane……

Detto questo, resta comunque da segnalare uno dei rarissimi scontri tra Spidey e Bullseye, letale nemico di Devil, che non farà passare bei momenti nemmeno al Ragnetto. E ovviamente il ritorno dell’acclamato disegnatore John Romita Jr., sempre efficace, ma a mio avviso un po’ ripetitivo nelle pose e nelle espressioni e stavolta anche un po’ più frettoloso del solito…ma questo credo dipenda anche dalle scadenze molto strette, imposte dalla cadenza settimanale con cui esce Amazing adesso in America.

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categoria:recensioni, fumetti, spider man, thunderbolts
lunedì, 01 giugno 2009

Guardando la copertina o leggendo anche solo il titolo, BATMAN contro DRACULA, può sembrare una storia ridicola e improbabile, che non manca di far spuntare un sorrisetto ogni qualvolta lo leggiamo. Invece, questo film d’animazione tratto dall’ultima serie animata dedicata al Pipistrello, THE BATMAN, è molto avvincente e ricco di spunti narrativi.

Se ci si pensa bene, infatti, sono molti i punti in comune tra l’oscuro paladino di Gotham e il leggendario Principe delle Tenebre, ideato da Bram Stocker. Entrambi sono creature della notte, che si muovono nell’ombra, senza che la gente nemmeno si accorga di loro. Batman si traveste come un pipistrello, Dracula si trasforma in uno di essi.

Ecco perché il conte Vlad rimarrà inizialmente affascinato dalla figura dell’Uomo Pipistrello, credendolo in pratica un suo seguace/sostituto. Ovviamente, dovrà presto ricredersi

La differenza sostanziale tra i due è che Batman è un semplice uomo e non dispone degli incredibili poteri del Re dei vampiri, quindi non gli sarà affatto facile affrontarlo e dovrà, come al solito, agire d’astuzia e utilizzare tutta la tecnologia a sua disposizione.

L’altro lato interessante di questo film è la miscela di azione e avventura tipica delle storie di supereroi, stavolta contaminata da sprazzi di horror, abituali nelle storie di vampiri. Il nostro Bats, infatti, non dovrà vedersela solo con Dracula, ma anche con tutte le persone trasformate in vampiri da lui, tra cui lo stesso Joker !!! Eh già, perché anche qui non mancano comparsate di classici nemici del Pipistrello, come il pazzo Clown del crimine e il Pinguino, servitore suo malgrado di Dracula. Come non mancano altri temi classici della “mitologia batmaniana”: vedi il solito dramma dell’infanzia di Bruce Wayne, incapace di instaurare rapporti sentimentali stabili, o la diffidenza della polizia nei confronti di Batman, creduto il responsabile delle malefatte del conte Vlad, proprio per le caratteristiche che lo accomunano a lui. E qui il film di Burton e ANNO UNO di Miller, come sempre, hanno fatto scuola

Insomma, inutile aggiungere altro, se non: Guardatelo ! La trama è avvincente dall’inizio alla fine, la regia ottima e la qualità dei disegni, anche se in linea con le puntate tradizionali, rimane sempre buona.

 

Concludo dicendo che ho molto rivalutato questa nuova serie del Pipistrello, che ho da poco iniziato a seguire la domenica mattina, su Italia Uno. Pensavo infatti che un parziale ringiovanimento del personaggio, e un cambio di stile rispetto a quello di Bruce Timm, della serie precedente, comportasse un abbassamento del livello, sia delle storie che del target di pubblico.

Invece devo dire che per adesso siamo esattamente sugli stessi livelli della serie anni ’90 e anche il nuovo character design, più dinamico e spigoloso, non è affatto male, così come il livello medio dei disegni. Per fortuna, THE BATMAN si è rivelato un altro prodotto all’altezza del suo protagonista !

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categoria:recensioni, cartoni animati, fumetti, batman
domenica, 24 maggio 2009

Finalmente, quest’anno, sono riuscito a non festeggiare il compleanno con settimane di ritardo, ma solo qualche giorno dopo ! A chi interessasse, io sono nato il 21 di maggio

E così posso subito mostrarvi gli ultimi regali ricevuti, pronti ad “infestare” la mia stanza, che ormai ben conoscete !!!

 

Direi di partire con gli “Spider-presents”, visto che stavolta i miei amici si sono proprio sbizzarriti !!!

Ecco infatti uno Spider-Man Transformer, che da moto…

 

 

 …diventa robot !!!

 

 

 

E uno Spider-Man magnetico, con testa e arti attaccati a delle calamite, munito anche di una sorta di aliante Lego, con missili e cannone spara-ragnatela ! In più, una bella card di metallo di Spidey.

 

 

Passando invece ai “Bat-presents”, potete vedere il dvd del lungometraggio animato BATMAN CONTRO DRACULA, ad opera degli stessi autori della più recente serie animata del Pipistrello, che proprio ultimamente ho iniziato a seguire ( quando posso ) la domenica mattina e devo dire che non mi sta dispiacendo affatto…

Accanto, invece, un simpaticissimo origami del Bat-Mito, direttamente dalla serie a cartoni degli anni ’70 !!!

 

 

Dulcis in fundo, un libro che potrà sicuramente tornarmi utile e potrete ben immaginare perché…si intitola COME DISEGNARE I SUPEREROI e spiega, nello specifico, come stilizzare una figura e rappresentarla in stile cartoon. Insomma, un po’ quello che ho tentato di fare con HEROMAN !!!

 

 

E anche per quest’anno è tutto. I regali sono finiti e gli anni, ahimè, continuano a passare….magari un giorno, mi renderò davvero conto di essere diventato grande….sigh !

 

Alla prossima !!!

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categoria:pensieri, riflessioni, libri, foto, fumetti, disegno, regali, compleanno, giocattoli, batman, spider man
domenica, 17 maggio 2009
 

Oltre ad aver sconvolto completamente l’universo Marvel e messo in discussione il ruolo del “supereroe”, il megaevento CIVIL WAR ( da poco ristampato anche su LE GRANDI SAGHE allegate a Gazzetta e Corriere della Sera ) ha avuto il merito di dar vita ad alcune serie molto interessanti, come L’INIZIATIVA ( di cui ho già parlato qualche tempo fa ) e il nuovo team dei THUNDERBOLTS, attualmente pubblicati in appendice a SPIDER-MAN.

 

Questa nuova formazione, guidata da Norman Osborn ( ex-Goblin ) e composta da alcuni dei peggiori supercriminali in circolazione, è la più chiara dimostrazione di come questa guerra civile tra supereroi sia decisamente degenerata !

Tony Stark, infatti, pur di vincere e dar del filo da torcere alla squadra di Cap, è arrivato ad arruolare tra le sue fila questi rifiuti della società, fino ad allora combattuti e sbattuti in gabbia dai supereroi. Teoricamente, sono tutti sedati e tenuti sotto controllo da particolari “naniti” dentro il loro sangue, che li ucciderebbero in caso non eseguissero gli ordini, ma si sa, che con degli elementi instabili e psicopatici come loro, è difficile fidarsi

Se Venom e Bullseye è appurato che siano degli autentici mostri assetati di sangue, anche gli altri membri non sono da meno, come la cinica e spietata Moonstone, desiderosa di scalzare Osborn e ottenere sempre più potere, o il nazista Andreas Von Strucker, alias lo Spadaccino, legato in maniera quasi morbosa con la sua defunta sorella.

Forse più “stabili” si potrebbero considerare Songbird e Penance, entrambi in cerca di redenzione: lei per il suo passato da criminale, lui per la ben nota strage di Stamford, che di fatto ha innescato tutta la Guerra Civile ! A questi c’è da aggiungere l’Uomo Radioattivo, scienziato cinese concesso più che volentieri agli USA dal suo Paese, visto che è una vera e propria bomba atomica vivente !!!

 

Il merito maggiore del successo dei T-bolts va comunque allo scrittore Warren Ellis, perfettamente a suo agio con le atmosfere dark e violente di questa collana ( così come il disegnatore Mike Deodato ) e con le caratterizzazioni sopra le righe dei suoi personaggi. In particolare, è stato capace di far trasparire perfettamente come nessuno di loro sia buono o privo di colpe, ma piuttosto pieno di ossessioni e scheletri nell’armadio.

La forza di questi nuovi THUNDERBOLTS sta proprio nel fatto che sono tutti delle autentiche “mine vaganti” e non sai mai cosa aspettarti da loro, visto che da un momento all’altro potrebbero perdere completamente il senno e uccidere chiunque si trovino a tiro ! Su tutti il loro stesso capo, Norman Osborn, tuttora ossessionato dalla sua nemesi “ragnesca” e dal suo preponderante “lato oscuro”.

Ma al fatidico incontro tra Osborn e Peter Parker ormai siamo già arrivati, con la storia in corso di pubblicazione su SPIDER-MAN: Nuovi modi per morire, scritta dal solito Dan Slott e con un grande ritorno ai disegni, vale a dire John Romita Jr. ! Peccato, però, che in seguito al patto con Mefisto, anche il buon Norman abbia dimenticato la vera identità di Spidey…

Un altro motivo per tenere d’occhio i T-bolts è la loro presenza nell’attuale megaevento SECRET INVASION, dove non si risparmieranno a eliminare quanti più alieni possibile, guadagnandosi un posto d’onore nel futuro DARK REIGN della Marvel….

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categoria:recensioni, fumetti, spider man, thunderbolts
domenica, 10 maggio 2009

Dopo 3 capitoli cinematografici dai buoni incassi al botteghino, la storia in celluloide degli X-Men ebbe una battuta d’arresto di qualche anno, forse anche a causa del molto discusso terzo film, ad opera di Brett Ratner e non del solito Bryan Singer, che all’epoca preferì “rovinare” l’Azzurrone di casa DC…

Per rivitalizzare il franchise, la 20th Century Fox decise allora di battere una strada fin troppo inflazionata ultimamente, vale a dire quella del “prequel” ! Ma anziché buttarsi su un altro film “corale”, dedicato agli Uomini X, si optò per approfondire il personaggio più amato ( e conosciuto ) tra loro: ovviamente sto parlando dell’artigliato Wolverine !

Portato sullo schermo da un convincente Hugh Jackman sin dal primo film, è sempre stato il personaggio su cui si è più focalizzata l’attenzione, anche nei precedenti lungometraggi, ma di cui ancora non si conosceva le origini. Anche nei fumetti, d’altronde, sono state svelate solo pochi anni fa, nella miniserie da cui questo prequel prende in pratica il titolo, ovvero WOLVERINE:ORIGINI.

 

X-MEN, LE ORIGINI: WOLVERINE si pone l’obiettivo di far conoscere ancora meglio al grande pubblico il personaggio di punta degli X-Men, ormai identificato in pieno con il volto di Jackman, che qui è anche produttore. Con l’occasione, verranno introdotti anche altri mutanti che ancora non si erano visti sul grande schermo, ma che i fan dei fumetti conoscono bene ( vedi Gambit, Deadpool, o Blob ) o versioni differenti ( e più giovani ) di altri ben noti, come Sabretooth o Ciclope.

Nel complesso, devo dire che l’obiettivo è stato centrato ! Il film infatti riesce a raccontare il misterioso passato di Logan in maniera lineare, avvincente, senza eccessivi momenti di introspezione o tempi morti. Molti si sono lamentati del fatto che si sia puntato più sull’azione e sugli effetti speciali, piuttosto che sull’approfondimento dei personaggi, ma da un film della Marvel, che oltretutto aveva l’intenzione di rilanciare il mondo degli X-Men, era abbastanza logico aspettarselo… D’altro canto io, da semplice spettatore e non lettore di Wolverine & soci, devo dire di essermi divertito, anche perché, nonostante i toni spesso cupi della storia, non mancano momenti ironici, come il combattimento con Blob o i battibecchi con l’agente Zero

Posso immaginare, invece, la delusione dei tanti fan di Deadpool, che di certo non avranno riconosciuto il loro beniamino in questa pellicola, specie dopo la sua “trasformazione”, alla fine del film !

Visto il buon successo al botteghino, comunque, pare che siano già in cantiere un seguito ( ambientato in Giappone ! ) e altri spin-off dedicati appunto a Deadpool e al cattivo della trilogia, Magneto. Ma si vocifera anche su un “X-Men: First Class”, che racconti i primi passi degli attuali Uomini X nella scuola di Xavier.

Per adesso, comunque, penso che questo prequel sia il film sugli X-Men che mi ha convinto di più, insieme al primo. Nei due capitoli successivi hanno ingarbugliato e caricato eccessivamente ( anche a livello di numero di personaggi) la storia, che, secondo me, ne ha risentito….
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categoria:recensioni, cinema, fumetti, x-men, wolverine
domenica, 03 maggio 2009

Siamo a Cincinnati, nell’Ohio, piccola cittadina negli Stati Uniti d’America. Un notiziario locale riporta una notizia che non poteva lasciarmi indifferente…

E’ da qualche giorno, infatti, che scorrazza per le strade cittadine un gruppetto di “bizzarri” ragazzini vestiti da supereroi, guidati dal fantomatico SHADOW HARE, con tutina attillata e mantellina nera, oltre a una maschera che ricorda vagamente quella di un certo Arrampicamuri

Da quanto dicono in questo servizio, il sedicente supereroe avrebbe 21 anni, ma a giudicare dalla voce ( camuffata dalla maschera ) sembrerebbe anche meno…la cosa bella, però, è che sembra CREDERCI DAVVERO in quello che fa e si è già reso disponibile ad aiutare le forze dell’ordine per combattere il crimine !!! Su internet si è subito sparsa la voce e pare che anche la CNN ne abbia parlato !!!!

Per adesso ( almeno nei filmati che girano in rete ) si è limitato a distribuire qualche panino confezionato a dei barboni per strada. E mi auguro che continui a limitarsi a questo, visto che sia lui che i suoi “aiutanti” non mi sembra abbiano un fisico molto preparato….

Se volete farvi due risate, date un occhio a questo filmato e giudicate voi stessi:

 

 

Ora le strade di Cincinnati sono finalmente più sicure !!!

 

 

p.s. A quando uno Shadow Hare italiano ?!?! 
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categoria:news, video, curiosità
domenica, 26 aprile 2009

Finalmente posso parlarvi del progetto a cui ho collaborato un po’ di tempo fa e che solo da poco ha visto la luce !

Sto parlando del libro scritto a quattro mani da Matteo ( in arte Bianconiglio ) e dal buon Quadrilatero, blogger che spesso bazzica da queste parti e che ha avuto la sciagurata idea di propormi una collaborazione !!!

Ecco come lui stesso descrive il libro:

Inter Bastiano e i suoi amici è una splendida raccolta di racconti brevi, a volte brevissimi, per la maggior parte dissacranti e ironici, ma con alcuni sprazzi di dramma e serietà (sprazzi davvero minimi, ve l’assicuro!).
Chi l’ha letto parla di Decamerone, esagerando, ma anche di Rabelais, di Anderssen, di romanzo storico (?), di fantasy, di favola, di goliardia. Decidete voi se questi paragoni abbiano un senso o no. Compratevi ’sto libro e offriteci un kebab a spese vostre. Noi in cambio vi offriremo 14 storie intense e divertenti che, speriamo, almeno un sorriso ve lo potrebbero strappare
.”

 

Io, in pratica, ho dovuto disegnare la copertina e i personaggi principali del libro, che non conoscevo, non avendo avuto modo di leggere le storie e che non erano proprio quello che io disegno di solito, in quanto queste storie sono ambientate in un passato stile medievale

Ma d’altronde lo sapete che a me le sfide piacciono, no ?!  E soprattutto mi piace supportare i giovani che, come me, hanno idee e voglia di esprimersi. Quindi ho voluto provare e vedere cosa ne usciva fuori…

Quadrilatero mi ha scritto le linee guida da seguire per “dare un volto” ai personaggi e devo dire che quasi subito sono riuscito a capire quello che gli autori avevano in testa ( o almeno, così mi hanno detto…!  ). Questo, ovviamente, mi ha fatto molto piacere, visto che è fondamentale il fatto che un disegnatore riesca a capire al volo ciò che uno scrittore gli chiede di rappresentare !

Giudicate voi stessi se il risultato vi sembra soddisfacente oppure no…

 

Questa è la copertina:

 

 

 

Questo è il protagonista, Inter Bastiano:

 

 

Questo è il rude Mastro Umbe:

 

 

E questo è il “nobilastro” Lindo Fabian:

 

 

 

Tenete conto che i disegni dei personaggi li vedete a colori SOLO QUI, in esclusiva, visto che nel libro saranno in bianco e nero.

Se siete incuriositi e volete acquistare il libro, lo potete trovare a questo indirizzo:

 

http://ilmiolibro.kataweb.it/schedalibro.asp?id=121866

 

Costa 10 euro + spese di spedizione. Altrimenti potete scrivere direttamente a Quadrilatero, che ve lo spedirà con un po’ di sconto ( quadrilatero@email.it ). So che presto sarà anche scaricabile gratuitamente su Lulu, ma per questo aspetto conferma dal Quadri…

 

Non posso che concludere ringraziando Quadrilatero per l’occasione che mi voluto dare. Mi sono divertito molto ad accogliere questa sfida !

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categoria:libri, disegni, disegno