Numero speciale, questo di DEVIL&HULK, che festeggia ben 150 numeri, con una variant cover, un doppio poster e un inserto che ripercorre le tappe fondamentali della testata.
Un traguardo davvero importante, se si pensa che questa collana fu in pratica una scommessa per la Marvel Italia, la quale ebbe il coraggio di unire due personaggi apparentemente così diversi e fino ad allora relegati in appendice su testate più conosciute.
Nonostante un po’ di alti e bassi, alla fine ce l’ha fatta a tagliare questo importante traguardo e adesso viaggia più spedita che mai, complici anche i recenti film ispirati ai due protagonisti e ottimi autori all’opera su di essi.
Ma passiamo direttamente alle storie di questo numero…
- Si conclude il primo story-arc dell’HULK di Loeb e McGuinness: serie super-fracassona, che punta più che altro sugli spettacolari disegni di un McGuinness in ottima forma, con il suo stile cartoon e “gommoso” al punto giusto. La trama è tutta incentrata sul cinico e spietato Hulk Rosso ( detto anche RULK ! ) che non mancherà di suonarle a Iron Man, Thor, She-Hulk e addirittura l’Osservatore !!!
Ciò che incuriosisce di questo nuovo personaggio è anche l’alone di mistero che Loeb ha voluto lasciare attorno a lui: nemmeno in America, infatti, sanno ancora chi sia veramente… Piuttosto forzata, invece, la trasformazione di Rick Jones in una sottospecie di Abominio ( visto che quello vero è stato a sua volta ammazzato da Rulk ! ) e anche su di lui si spera venga fatta luce in futuro…
In sostanza, bisogna dire che la storia è davvero esile, ma comunque divertente e scorrevole. D’altronde, non è detto che tutti i lettori di fumetti vogliano leggere solo storie serie e adulte…lo dimostra l’ottimo successo di questa serie in USA e anche da noi !
- Per quanto riguarda DEVIL, invece, continua la storia che introduce un’altra spietata assassina nella vita del Diavolo Rosso, vale a dire Lady Bullseye !
Il nome già fa intuire molto…si tratta infatti di una ninja che è rimasta affascinata dal terribile nemico di Devil, Bullseye, e si offre di aiutare la Mano ( setta giapponese di ninja assassini ) a rovinare ( tanto per cambiare ! ) la vita del povero Matt Murdock, ancora provato per la sconfitta con Mister Fear.
Questo miscuglio tra Elektra e Bullseye è sicuramente azzeccato, anche se di femminucce che vogliono fare la pelle al nostro Cornetto mi sembra ce ne siano fin troppe…
Comunque Brubaker è sempre maledettamente bravo a scrivere le storie del Diavolo Rosso e a rendere i suoi protagonisti sempre più “tridimensionali”, mostrandone innanzitutto gli stati d’animo e le angosce.
Speriamo che anche il nuovo scrittore ( Andy Diggle ) da poco annunciato dalla Marvel, sappia essere all’altezza…
- Concludiamo con il nuovo “ospite” della collana, vale a dire HERCULES. In questo numero si conclude SACRED INVASION, tie-in del famigerato evento Marvel SECRET INVASION, che racconta della traversata compiuta da Ercole, il fido Amadeus Cho e un gruppo di altri déi, alla ricerca del dio Skrull che ha dato il via a questa invasione.
Questo ultimo episodio è avvincente e ben scritto, soprattutto perchè mette in risalto le debolezze e la profonda umanità di un forzuto dio come Ercole, ma devo dire che gli episodi precedenti non mi hanno coinvolto più di tanto, probabilmente perché non sono tanto avvezzo a storie fantasy-epiche…Comunque, aldilà dei gusti personali, HERCULES rimane una serie più che valida !
Lunga vita, dunque, a DEVIL&HULK: una scommessa rivelatasi ( fortunatamente ) vincente ! 








Affetto sin da piccolo da una rara malattia che rende le sue ossa fragilissime, Elijah fu costretto a vivere lontano da tutti, per paura di farsi male e l’unica cosa che lo convinceva a uscire di casa erano i fumetti, che sua madre posizionava apposta su una panchina di fronte a casa sua, per farlo uscire. Il suo amore per i supereroi, così forti e indistruttibili ( e quindi così diversi da lui…) diventò in pratica un’ossessione, tanto che passò interi anni alla ricerca di un vero supereroe !

L’unica speranza rimaneva John Connor, capo della Resistenza umana e unico uomo in grado di poter battere le macchine. Ecco perché lo spietato androide T800/Schwarzenegger verrà spedito nel passato per uccidere la madre di Connor, prima che possa dare alla luce suo figlio.
Solo molti anni più tardi, quando si pensava ormai chiuso il capitolo TERMINATOR, arrivò anche un terzo film, non di Cameron, ma sempre con il buon “Schwarzy”, nella sua ultima interpretazione prima di diventare Governator…! 
Siamo nel 2009 ed esce nelle sale di tutto il mondo TERMINATOR SALVATION, quarto capitolo della saga e probabilmente ( visto anche il finale ) primo capitolo di una nuova trilogia.
L’unico barlume di speranza è il solito John Connor, stavolta interpretato da Christian Bale, ormai a suo agio nel ruolo dell’eroe tormentato. E anche stavolta non mancherà la “macchina buona”, in realtà più uomo che macchina, interpretata da un semi sconosciuto attore dalla mascella squadrata e il fisico prestante, che di fatto prende l’eredità del vecchio Schwarz. Ma pensate davvero che possa esistere un film di TERMINATOR senza che lui faccia almeno un cameo, magari in “digitale” …?! Ingenui !!! 
Tirando le somme, questo quarto capitolo della saga non aggiunge molto alla storia, se non tanti effetti speciali e robottoni di vario tipo… ma resta comunque un film più che godibile, ricco di azione e capace di intrattenerti dall’inizio alla fine. La regia di McG, concitata e in continuo movimento, si adatta bene alla storia, specie nelle scene di combattimento e non è stucchevole e compiaciuta, come nelle sue CHARLIE’S ANGELS.

L’altro lato interessante di questo film è la miscela di azione e avventura tipica delle storie di supereroi, stavolta contaminata da sprazzi di horror, abituali nelle storie di vampiri. Il nostro Bats, infatti, non dovrà vedersela solo con Dracula, ma anche con tutte le persone trasformate in vampiri da lui, tra cui lo stesso Joker !!! Eh già, perché anche qui non mancano comparsate di classici nemici del Pipistrello, come il pazzo Clown del crimine e il Pinguino, servitore suo malgrado di Dracula. Come non mancano altri temi classici della “mitologia batmaniana”: vedi il solito dramma dell’infanzia di Bruce Wayne, incapace di instaurare rapporti sentimentali stabili, o la diffidenza della polizia nei confronti di Batman, creduto il responsabile delle malefatte del conte Vlad, proprio per le caratteristiche che lo accomunano a lui. E qui il film di Burton e ANNO UNO di Miller, come sempre, hanno fatto scuola… 

Questa nuova formazione, guidata da Norman Osborn ( ex-Goblin ) e composta da alcuni dei peggiori supercriminali in circolazione, è la più chiara dimostrazione di come questa guerra civile tra supereroi sia decisamente degenerata !
